Tema: La passeggiata con gli asinelli alla Sentina - Svolgimento

Domenica mattina sono andato con i miei genitori e i nostri amici alla passeggiata con gli asinelli. Il mio amico Michele c’era già stato l’anno scorso e mi aveva raccontato che si era divertito tanto, allora l’ho detto al mio papà e siamo andati: io, il mio papà, la mia mamma, il mio amico Michele e i suoi genitori. Doveva venire anche il nonno di Michele ma siccome faceva molto caldo e lui ha la pressione bassa ha detto che invece di fare la passeggiata andava in bicicletta fino alla fattoria e ci aspettava sotto la pianta di ficure che faceva più fresco.  Ci siamo dati appuntamento alle nove e mezza dove ci sono le biciclette per andare alla riserva Sentina e dove si parte per la passeggiata. Quando siamo arrivati c’era un signore che dava i cappellini verdi ai più bambini e se anche qualcuno più grande li chiedeva il signore glieli dava lo stesso. Già erano arrivati gli asinelli, erano tre, il mio amico Michele mi ha detto che l’anno prima erano quattro e che forse uno non era potuto venire. Dopo che si è radunata tanta gente siamo partiti, davanti a tutti camminavano gli asinelli e una signorina che spiegava che cosa guardavamo durante la camminata come ad esempio la liquirizia. La fila non finiva mai, c’erano tanti, tanti bambini e anche tante, tante persone grandi. Qualche bambino voleva andare sopra gli asinelli ma il signore che li portava diceva che non si poteva perché erano piccolini e non ce la facevano, però chi voleva poteva portare la corda dell’asinello così camminava insieme a lui. Nella passeggiata siamo passati in un sentiero pieno di erba alta e poi siamo andati al mare e poi siamo arrivati in una casa vicino al mare che la signorina che spiegava ci ha detto che era molto antica ed era stata costruita nel 1543 per vedere se arrivavano i turchi, che se arrivavano, i soldati dovevano dare subito l’allarme. Poi ci siamo fermati vicino ad un albero molto grande che faceva tanta ombra e c’erano delle signore che ci davano l’acqua perché faceva caldo e tanti avevano sete. Dopo di questo siamo ripartiti e abbiamo continuato la passeggiata per vedere i laghetti della Sentina che sono molto belli e ci sono tanti uccelli che ci vanno a nuotare. Uno degli uccelli che ci va più di tutti si chiama il cavaliere d’Italia ed è veramente buffo perché ha le gambe al contrario. Dopo i laghetti siamo andati a vedere la fattoria della Sentina dove c’è una vecchietta che da’ da mangiare a tutti quelli che ci vanno. Davanti alla fattoria c’erano tante persone come quando esce la messa di Natale e abbiamo visto anche il nonno di Michele che era arrivato prima con la bicicletta e che era seduto sotto la pianta di ficure che papà mi ha detto invece che sono fellaccià. Si poteva mangiare il pane con l’olio e i pomodori, poi se a uno piaceva poteva mangiare anche le pesche, le prugne, le crostate e poteva bere. C’erano pure due cavalli e i bambini che volevano ci potevano salire perchè non erano piccoli come gli asinelli e allora ce la facevano. Michele, che alla fattoria già c’era stato, mi ha fatto vedere il toro che stava nella stalla e un signore mi ha detto che si chiama Nello. Poi c’erano tre maialini che si chiamavano Timmi, Tommi e Gimmi come ci ha detto il signore del toro e tanti gattini ma il signore non sapeva come si chiamavano. C’erano anche cinque cuccioli cagnolini che sono i figli di Blek e Nocciolina e si chiamano tutti Pallotta, cioè il signore ci ha detto che si chiamano Pallotta nero, Pallotta bianco e Pallotta beige, poi siccome ci sono due Pallotta marrone, questi due si chiamano Pallotta marrone maschio e Pallotta marrone femmina. Io e Michele ci siamo sbellicati dalle risate e rideva pure il signore. I signori degli asinelli ci hanno fatto fare tanti giochi con i vasetti e con la terra e la vecchietta della fattoria ci ha fatto vedere i paperoni e i conigli ma nessuno aveva il nome perché sennò la vecchietta non se li poteva ricordare tutti. C’erano tanti signori maschi e tante ragazze femmine che avevano una maglietta bianca con un cuore rosso e sotto il cuore c’era scritto Sentina. Michele ha domandato al signore che ci aveva detto il nome dei cani perché avevano quella maglietta e il signore ci ha spiegato che quelli che la portavano erano le persone che avevano inventato la passeggiata e che il cuore significava che loro vogliono bene alla Sentina. Allora io gli ho detto che anche io voglio bene alla Sentina e il signore mi ha regalato la sua maglietta.

Potete vedere le foto della passeggiata alla Sentina con gli asinelli sulla pagina facebook Associazione Sentina

 

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