Chi siamo

I membri che guidano l’Associazione sono organizzati in tre sezioni distinte:

Consiglio Direttivo

 Presidente

Ferri Albano

albano.ferri@sentina.it

Vice Presidente

Cipolloni Carlo

carlo.cipolloni@sentina.it

Segretario Ferri Luigi luigi.ferri@sentina.it
Tesoriere Straccia Paola paola.straccia@sentina.it
Consigliere Sabrina Marinucci

sabrina.marinucci@sentina.it

Consigliere Scarpantoni Yuri yuri.scarpantoni@sentina.it
Sindaci Revisori
Isopi Valerio
Maoloni Greta

greta.maoloni@sentina.it

 Veccia Daniela daniela.veccia@sentina.it
Collegio dei Garanti
Cameli Cristina cristina.cameli@sentina.it
Cicchiello Irene irene.cicchiello@sentina.it
Camaiani Silvia silvia.camaiani@sentina.it

 

Perché associarsi…

Non tutti sanno che il 14 dicembre 2004, la regione Marche ha istituito la riserva naturale della Sentina. Dopo anni di discussioni, proposte, progetti e tentativi vari di fare della Sentina qualcosa di utile per la comunità, la delibera regionale n.156 stabilisce un dato di fatto:

“la Sentina è una riserva naturale”

L’area interessata dalla riserva è compresa tra il fiume Tronto e “lu cavatò”, tra il mare e la ferrovia. Tre sono le fasce che la suddividono da nord a sud: la prima, quella vicina al mare, di “riserva integrale”; la seconda, in mezzo, di “protezione”; la terza, vicino alla ferrovia, di “promozione economica e sociale”.

La gestione della riserva naturale è affidata al Comune di San Benedetto del Tronto che opera conformandosi agli atti espressi da un apposito comitato di indirizzo composto da:

  • due rappresentanti, di cui un presidente, nominati dal Comune di SBT,
  • l’assessore regionale competente in materia o suo delegato,
  • un rappresentante della Provincia di Ascoli Piceno,
  • un rappresentante del Comune di Ascoli Piceno,
  • un rappresentante con esperienza scientifico-naturalistica nominato dalla regione.

 

E noi?

Noi che nella Sentina siamo nati, cresciuti o quanto meno ci abitiamo, noi che ne respiriamo l’aria (magari non sempre profumata), che restiamo estasiati dal volo dei fenicotteri e lottiamo con le zanzare, NOI non vogliamo dire la nostra?

Il 3 aprile 2005 è nata l’Associazione Sentina, il nostro scopo dichiarato è:

“rendere la Sentina un luogo migliore, per le donne e gli uomini, i bambini e gli anziani, che vogliono trascorrere un momento di serenità e spensieratezza tra il profumo dei fiori, il volo degli uccelli e il dolce brusio del mare”

L’Associazione è libera, chiunque condivida la nostra voglia di migliorare la Sentina è il benvenuto. Chiunque ritenga sia giusto che chi vive nella Sentina meriti di essere ascoltato, nelle decisioni che interessano la Sentina stessa, è il benvenuto.

 

Diventare socio dell’Associazione è semplice e non costa nulla

Siamo già in tanti (Albano, Andrea, Carlo, Corrado, Mirco, Natalie, Sandro, Sonia, Yuri, Silvia, Serena, Gianluca, Paola, Samuela…), ma affinché le idee prendano forma e la voce sia forte ed ascoltata occorre essere ancora più numerosi.

Leggi il nostro statuto, il nostro regolamento interno, il nostro programma, compila online il modulo d’adesione e invialo firmato a: associazione@sentina.it indicando le tue generalità, la data di nascita, l’indirizzo e la tua volontà di diventare socio dell’Associazione Sentina.

 

 

 

3 repliche

  1. Nicolino scrive:


    Il commento del Professore mi ha colpito in pieno viso, io vivo nella sponda sud della sentina, nella sponda Abruzzese del Tronto e riconosco che quando guardo verso nord lo sguardo si perde sempre verso quel verde selvaggio e da leggenda della Sentina.

  2. Amministratore (l’autore del blog) scrive:


    Ha ragione professore, la Sentina è uno dei posti più belli del medio Adriatico. Ma se lo dico io, che ci sono nato, molti pensano che il mio sia un parere scontato (e di parte). Detto da Lei ha un altro valore. Grazie per averci scritto. Albano Ferri

  3. prof. Piero Luigi Ipata scrive:


    Vivo a Pisa, dove ho percorso per intero la carriera universitaria, da cinquantuno anni, insieme a mia moglie, i miei figli, e i miei numerosi nipoti. Eppure si fa sempre più struggente in me il richiamo dell’Adriatico, in riva al quale sono nato settantotto anni fa, a Pescara, “addò lu ciele e lu mare de ‘nu culore sole sta ammantate”.
    Alcuni anni fa mi trovavo a San Benedetto del Tronto, in visita a un collega, che dirigeva il Centro di Biologia Marina. La mattina presto dal mio albergo sul lungomare scesi sulla spiaggia, direttamente in costume da bagno, con l’intenzione di arrivare, correndo lungo la battigia, fino alla foce del Tronto che non avevo mai visto. Era una di quelle perfette giornate estive che solo il medio Adriatico sa offrire, capace di incantare anche l’uomo più insensibile. Correndo verso il Tronto mi sentivo, mi si passi la parola, felice. Mi sembrava di non poter chiedere di più dalla vita. Eppure quel giorno la vita mi regalò quel qualcosa di più: la Sentina. Allora non sapevo che si chiamasse così. Il suo incanto mi colpì talmente, da non riuscire a staccarmene. Per ben cinque volte feci per tornare in albergo, e per cinque volte tornai indietro. Penso di essere un buon conoscitore del medio Adriatico. So di non esagerare, affermando che la Sentina è il punto più bello.

    Piero Luigi Ipata
    Professore emerito di Biochimica
    Università di Pisa