La Sentina non più zona franca

In data 15 giugno 2005, con lettera raccomandata, l’Associazione Sentina segnalava alle autorità preposte le condizioni non conformi allo status di “riserva naturalistica” in cui versava una specifica area della Sentina, quella in prossimità della foce del fiume Tronto, oggetto di abusi ambientali (costruzioni di baracche, ricovero di roulotte) e indebitamente “privatizzata” (strade pubbliche chiuse al transito). Seguirono vari articoli di denuncia riportati dalla stampa locale.

Si vedano a proposito le foto della galleria e gli articoli pubblicati.Le strade pubbliche diventano di proprietà privata

Nei primi giorni di ottobre alcuni membri dell’associazione accompagnarono esponenti politici provinciali e regionali in una visita guidata nella sentina nella quale fecero constatare lo stato di assoluto degrado e soprattutto di sfruttamento non consono con la destinazione agricola dell’area.

Il giorno 8 novembre, il consigliere comunale del capoluogo Emidio Catalucci (Pdci) presentava un’interrogazione al sindaco del comune di Ascoli Piceno (proprietario dell’area concessa in locazione) per chiedere lumi circa gli illeciti in atto.

Il 14 dicembre 2005 il presidente dei Verdi della provincia di Ascoli Piceno, dott. Pietro D’Angelo, presentava un esposto scritto e documentato alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.

Il 19 gennaio 2006, a seguito dell’esposto, la squadriglia navale della guardia di finanza, procedeva al sequestro dell’area, rilevando 14 capanni in legno e cemento per il ricovero di animali (21 cavalli e vari ovini), un deposito “incontrollato” di rifiuti, un’attività di ristoro e un maneggio non autorizzati, per un totale di 17 infrazioni urbanistiche.

La notizia del sequestro è stata diffusa dall’agenzia Ansa e dal TG 3 Marche. Numerosi articoli di stampa sono apparsi sui tutti i quotidiani locali. Di seguito alcuni link ad articoli riportati su quotidiani on-line locali:

L’Associazione Sentina ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per il rispetto delle leggi e il ripristino della legalità.

 

Una replica

  1. Sonia scrive:


    …..e adesso speriamo che rispetti le ordinanze, ma sarà molto dura.